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  Funicolare Zecca Righi

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La funicolare Zecca - Righi e' stata recentemente sottoposta a complessi interventi per la revisione speciale quinquennale, prevista dalla normativa vigente. Per conoscere tutti i lavori effettuati sull'impianto clicca qui.
Clicca qui per leggere il Comunicato Stampa.


La funicolare Zecca - Castellaccio detta del Righi e' l'impianto di maggiori dimensioni e collega largo Zecca (via Targa), in centro città, con le alture genovesi del Righi.

Questo impianto svolge oggi un servizio insostituibile nel collegamento tra il centro città e le alture, e nelle ore di punta, con corse ogni 15 minuti , è come una piccola metropolitana; il traffico annuale ammonta a circa un milione di passeggeri. La funicolare copre un dislivello di 278 metri, su un percorso di 1.428 metri (di cui circa la metà in galleria), che compie ad una velocità di 6 metri al secondo, con una portata di 900 persone all'ora grazie alle vetture in grado di ospitare 150 persone.
Sono sette le stazioni che si snodano sul tracciato: dal capolinea centrale di largo Zecca si raggiungono prima la stazione di Carbonara e a seguire quelle di San Nicolò, Madonnetta, Preve, San Simone e Righi, dove si conclude la corsa, 12 minuti per compiere la tratta completa.

In questi ultimi anni si sono via via introdotti numerosi miglioramenti; si sono eliminate le barriere architettoniche in tutte le stazioni (salvo per una, che ha comunque sbocco solo su di una scalinata), con la costruzione di rampe e di due ascensori; si è ridotto, in limiti accettabili, il rumore continuo trasmesso alle abitazioni attigue alla linea con l'adozione di rulli guidafune di nuovo tipo e disposizione; sono stati modificati gli impianti di bordo delle vetture per aumentarne l'affidabilità ed è stato installato un sistema di pannelli informativi a messaggio variabile per la clientela.

La vocazione turistica dell'impianto trova compimento lungo il percorso: la stazione inferiore della Zecca si trova nel cuore del centro storico, vicinissimo a via Garibaldi e ai Musei di Strada Nuova, ai vicoli e alla zona di sottoripa vicina a Caricamento e al mare; la stazione della Madonnetta si apre sull'omonimo Santuario al cui interno si trova il Presepe perenne con la ricostruzione di scene di vita della Genova medievale. Al capolinea superiore del Righi inizia il parco delle Mura, da cui partono numerosi sentieri che raggiungono le fortificazioni cittadine: da forte Sperone ai forti Fratello Minore, Puin, Fratello Maggiore, Diamante, i sentieri che li congiungono sono un'occasione per conoscere lo sviluppo del territorio genovese, dell'abitato disteso lungo la fascia costiera, dove fanno da sfogo le due vallate lungo i torrenti Bisagno e Polcevera.
Il panorama che si può ammirare è unico e una gita in funicolare è il modo ideale per raggiungere punti turistici di Genova senza pensieri per il parcheggio e godendo di suggestive viste verticali tra le case e il mare.


Storia e note tecniche
La funicolare nacque tra il 1895 ed il 1897 e fu realizzata in due tronchi separati; il primo impianto ad essere ultimato (nel '95) fu quello più a monte, costruito completamente allo scoperto in una zona allora di aperta campagna, con partenza dal quartiere di S.Nicolò, a fianco della chiesa parrocchiale, ed arrivo al Righi, con una stazione terminale in buona parte in legno in stile 'chalet'; le stazioni erano in tutto cinque: S.Nicolò, Madonnetta, Via Mario Preve, S.Simone, Righi. L'impianto più a valle, che collegava la piazza della Zecca, a poca distanza dal centro, a S.Nicolò, realizzata interamente in galleria, entrò in servizio nel '97 salvo che per l'unica stazione intermedia di corso Carbonara. Nel frattempo però la zona di S.Nicolò venne servita con l'estensione della rete tranviaria proveniente dal centro città.
L'espansione urbanistica, esplosa dopo la seconda guerra mondiale, a Genova non trovò altro spazio che lungo i pendii delle ripide colline a ridosso della città; così anche i passeggeri della Funicolare aumentarono rapidamente e, tra il 1963 ed il 1965, con l'intento di servire meglio le nuove zone edificate a monte di S.Nicolò, i due impianti originari furono fusi in un unico impianto lungo più di 1400 metri, aumentando velocità (4,5 m/s) e capacità delle vetture (100 posti). Vennero conservate tutte le stazioni esistenti, in tutto sette, con l'inconveniente di imporre due fermate in galleria, fuori stazione, in corrispondenza di due stazioni del tronco superiore. La via di corsa fu riprogettata completamente, sostituendo alla massicciata in pietrisco una soletta in cemento armato, che inglobava gli attacchi per le nuove rotaie. Nella costruzione di quest'impianto si dovettero trovare numerosi compromessi tecnici, che fecero sentire il loro peso quando, in seguito al decreto 23/85, si dovette scegliere tra una revisione generale ed un completo rifacimento.
Nel marzo del 1990, quindi, entrò in servizio un impianto completamente nuovo, che aumentava la portata massima da 400 a circa 900 persone all'ora, grazie all'aumento della velocità di punta (6 m/s) e dalla capienza delle vetture (a due casse,150 posti). La maggior lunghezza dei treni e l'asimmetria della linea rispetto al punto di incrocio obbligò anche ad allungare la corsa verso monte, modificando la stazione.


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