Genova città in salita: la storia degli impianti speciali
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Genova città in salita: la storia degli impianti speciali
Genova è la città in salita, dove le strade strette, che si affiancano alle creuze in mattoni, si arrampicano tra i palazzi costruiti sulle colline. E' in alcuni di questi quartieri che tra l'inizio del 1900 e gli anni '80 sono stati costruiti ascensori pubblici, diventati presto il punto di riferimento di molti genovesi. Alla fine dell'800 la funicolare Zecca-Righi, nella parte inferiore già urbanizzata, fu costruita in galleria; quella di Sant'Anna trovò spazio in una stretta valletta ancora libera da costruzioni. L'ascensore Portello-Castelletto (quello con la torretta liberty) fu completato nel 1909; tra gli anni '20 e '30 furono costruiti gli ascensori di Galleria Garibaldi-Castelletto, Via Balbi-Corso Dogali ('Montegalletto'), Piazza Manin-Via Contardo, Corso Magenta-Via Crocco. Negli anni cinquanta invece si realizzarono gli ascensori Borgo Incrociati-Corso Montegrappa-Via Imperia, Via Ponterotto-Via Montello, Via XX settembre-Corso Podestà; negli anni '60 e '70 gli ascensori di Via Col-Zona degli Angeli e Via Cantore-Corso Scassi. Gli impianti sono stati tutti sottoposti a completo rinnovo tra gli anni '80 e '90, tranne l'ascensore Balbi-Dogali, la cui ricostruzione è avvenuta tra il 2003 ed il 2004, e la ferrovia a cremagliera Principe-Granarolo, per la quale si sta sviluppando un programma poliennale di rinnovamento con finanziamento da parte della Regione. L'ascensore Cantore-Scassi è stato chiuso all'esercizio nel gennaio 2007 per scadenza della vita tecnica trentennale, in attesa di una completa ricostruzione impiantistica.
Ascensore Castello D'Albertis - Montegalletto (Via Balbi - Corso Dogali) Nel 1929 si costruisce l'ascensore più imponente tra quelli in servizio pubblico realizzati a Genova: con i quasi trecento metri della sua galleria di accesso, settanta di dislivello e due cabine della capienza di venti persone, collega l'inizio di Via Balbi con la Circonvallazione a Monte, nella zona una volta detta del Monte Galletto. Amt rileva l'ascensore a metà degli anni '70, nel febbraio 1995, trascorsi 30 anni come previsto dalla legge, l'impianto giunge al termine della sua vita tecnica, si pianifica allora un articolato rinnovamento dell'ascensore per superarne il principale difetto: il lungo percorso a piedi in galleria. Amt progetta e realizza un impianto unico al mondo che somma l'applicazione delle tecnologie più avanzate nella trazione a fune all'utilizzo delle componenti tecniche caratteristiche di funivie e ascensori per ottenere la massima affidabilità. Il risultato è un impianto integrato: il sistema funicolare orizzontale percorre la galleria alla velocità di 4,5 m. al secondo, il sistema verticale trasporta l'ascensore per 1,16 m. al secondo. La costruzione è stata finanziata con i contributi di: Comune di Genova, Regione Liguria e Programma Comunitario Urban II. L'ascensore è stato inaugurato e riaperto al pubblico nel 2004.
La trazione e la tecnologia Nel tratto orizzontale la cabina è trainata da una fune, chiusa ad anello, alla velocità di 4,5 metri al secondo; in fondo alla galleria la cabina viene presa in consegna da una serie di pneumatici motorizzati, del tipo in uso nelle travi di lancio delle funivie, che la trasferisce all'interno dell'ascensore. La gabbia dell'ascensore la porta, lungo il pozzo verticale, al piano superiore; i macchinari di sollevamento sono sistemati nella stessa posizione occupata in precedenza dalle macchine dei vecchi ascensori. Il raddoppio della parte verticale (2 ascensori) consente di mettere in servizio contemporaneamente due cabine, che impegnano alternativamente il tunnel orizzontale. Ciascuna delle due cabine ha una capienza di 23 persone, per una portata oraria di circa 400 persone all'ora per ogni senso di marcia. Un'importante caratteristica di questo impianto è la completa automazione: non è quindi necessaria la presenza di personale sul posto, le operazioni di controllo e verifica possono essere svolte da apposite squadre itineranti, come si fa già da molti anni sugli ascensori pubblici gestiti da Amt. È installato anche un completo impianto di telesorveglianza e telecomunicazione, che consente di monitorare dalla sede Amt tutto l'impianto e, se necessario, dialogare con i clienti.
Le stazioni e le decorazioni Sono due le stazioni dell'impianto: la stazione inferiore in via Balbi, vicina alla Stazione ferroviaria di piazza Principe e quella superiore in Corso Dogali, con l'uscita di fronte a Castello D'Albertis, il Museo delle Culture del Mondo. La forza espressiva degli elementi scelti per la personalizzazione dell'Ascensore è trasmessa dalle componenti decorative presenti fuori e dentro le stazioni. L'insegna in ferro lavorato, che indica ai clienti Amt la stazione superiore, richiama il motivo del galletto presente con grande frequenza nelle decorazioni di Castello D'Albertis. Il profilo del Gallo ricorda l'originaria denominazione della collina dove sorge oggi castello D'Albertis già detta Monte Galletto. La stazione inferiore completamente restaurata si presenta con un ingresso accogliente arricchito dalle opere che gli studenti del Liceo Artistico Nicolò Barabino hanno realizzato per il nuovo impianto nell'anno scolastico 2003-2004. Un totem informativo analizza i quattro temi dell'opera: l'Ascensore, il Castello, il Capitano D'Albertis e la Collina, un percorso letterario che suggerisce al visitatore la storia e il presente dell'impianto e dell'ambiente in cui è inserito, ripercorsi nelle loro tappe fondamentali.
Ascensore Castelletto Levante (Piazza Portello - Castelletto) Collega con un dislivello di 57 metri Piazza Portello con il Belvedere Montaldo, da cui si può ammirare uno dei più suggestivi panorami di Genova. E' più noto come 'l'ascensore di Castelletto'. Nei pressi della stazione superiore fanno capolinea i bus delle linee 374, 375 e 377 che collegano la spianata con i quartieri al di sopra della Circonvallazione a monte.
Ascensore Castelletto Ponente (Galleria Garibaldi - Castelletto) La stazione inferiore è situata all'interno della Galleria Garibaldi (fra Piazza Portello e Largo Zecca). Con una corsa di 61 metri giunge in via G.Colombo, strada adiacente alla spianata ed al Belvedere di Castelletto; per questo è conosciuto anche come ascensore di Castelletto Ponente. Ha due cabine della capienza di 27 persone ciascuna.
Ascensore Ponte Monumentale (Via XX Settembre - Corso Andrea Podestà) La stazione di partenza è vicinissima al ponte Monumentale e collega, con una corsa di 23 metri, la centralissima via XX Settembre con corso Podestà e quindi con il vicino parco dell'Acquasola e l'ospedale Galliera. Ha due cabine della capienza di 18 persone ciascuna.
Ascensore Villa Scassi (Via Cantore - Corso Scassi) Con una corsa di 26 metri collega via Cantore, strada principale di attraversamento della delegazione di Sampierdarena, con corso Scassi e quindi con l'ospedale di Villa Scassi. Ha due cabine della capienza di 15 persone ciascuna. Attualmente è chiuso per la realizzazione dei lavori di ammodernamento tecnico previsti dalla normativa vigente.
Ascensore Via Imperia (Borgo Incrociati - Via Imperia) Con partenza all'inizio della galleria che collega il Borgo vero e proprio con la stazione Brignole l'ascensore di via Imperia copre un dislivello di 34 metri e, con una fermata intermedia in corso Montegrappa, giunge in via Imperia. Ha due cabine della capienza rispettivamente di 12 e 10 persone. Attualmente è chiusa la tratta inferiore (Borgo Incrociati - corso Montegrappa) per l'esecuzione dei lavori relativi all'arrivo della metropolitana a Brignole.
Ascensore Piazza Manin (Piazza Manin - Via Contardo) Collega con un dislivello di 32 metri la centrale piazza Manin, termine ad est della Circonvallazione a monte, con via Contardo, adiacente alla più nota via Cabella. Ha due cabine della capienza di 15 persone ciascuna.
Ascensore Via Crocco (Corso Magenta - Via Crocco) Collega con un dislivello di 49 metri corso Magenta a Via Crocco e quindi la parte bassa con la parte alta della Circonvallazione a monte. La stazione inferiore è a pochi passi dalla stazione di arrivo della funicolare S. Anna e quindi in grado di collegare velocemente il centro città con una parte delle retrostanti alture. Ha due cabine della capienza di 30 persone ciascuna.
Ascensore Via Montello (Via Ponterotto - Via Montello) La stazione di partenza è collocata in una via interna, retrostante a via Canevari; l'arrivo è inserito nell'atrio di un edificio privato in via Montello, via sottostante a corso Montegrappa; la corsa verticale è di 43 metri. E' un ascensore 'di quartiere' e permette ai suoi abitanti tramite le linee bus 12, 13 e 14 (a seconda delle fasce orarie) un rapido collegamento con il centro città. Ha due cabine della capienza di 10 persone ciascuna.
Ascensore Via Mura degli Angeli (Via Dino Col - Mura degli Angeli) Partendo dal termine di Via Dino Col, con una corsa di 46 metri giunge in via Rigola, nella zona conosciuta come 'Mura degli Angeli', uno dei quartieri più popolosi della città. Ha due cabine della capienza di 10 persone ciascuna.