{"id":30036,"date":"2021-11-20T21:49:15","date_gmt":"2021-11-20T20:49:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amt.genova.it\/amt\/?p=30036"},"modified":"2021-11-25T17:28:07","modified_gmt":"2021-11-25T16:28:07","slug":"al-via-la-campagna-di-regione-liguria-rivolta-ai-viaggiatori-del-trasporto-pubblico-su-gomma-contro-la-violenza-sulle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amt.genova.it\/amt\/al-via-la-campagna-di-regione-liguria-rivolta-ai-viaggiatori-del-trasporto-pubblico-su-gomma-contro-la-violenza-sulle-donne\/","title":{"rendered":"Al via la campagna di Regione Liguria rivolta ai viaggiatori del trasporto pubblico su gomma contro la violenza sulle donne"},"content":{"rendered":"<p>PARI OPPORTUNIT\u00c0: AL VIA LA CAMPAGNA DI REGIONE LIGURIA RIVOLTA AI VIAGGIATORI DEL TRASPORTO PUBBLICO SU GOMMA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. TOTI, \u201cVOGLIAMO TUTELARLE E SOSTENERLE. OGNI GESTO DI SENSIBILIZZAZIONE PU\u00d2 SALVARE UNA VITA\u201d<\/p>\n<p>GENOVA. In vista del 25 novembre (giornata internazionale contro la violenza sulle donne), Regione Liguria ha avviato una campagna, in collaborazione con le Aziende di trasporto pubblico locali, per sensibilizzare tutti i viaggiatori dei bus urbani e extraurbani liguri. Gli autobus, brandizzati con un bollino di colore rosso sui sedili e con lo slogan sulle fiancate \u201cQui non c\u2019\u00e8 posto per la violenza\u201d saranno 10 extraurbani, 10 urbani e uno decorato integralmente a Genova, 6 ad Imperia, 8 a Savona e 6 a La Spezia. Gli autobus, che stanno gi\u00e0 circolando in tutto il territorio ligure, il 25 novembre saranno anche presenti in piazza De Ferrari a Genova, in piazza Mentana (davanti al Teatro Civico) a La Spezia, in piazza Mameli a Savona, in Largo Nannolo Piana a Imperia.<br \/>\n\u201cIl nostro obiettivo \u2013 ha spiegato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti \u2013 \u00e8 quello di prevenire la violenza di genere e di diffondere al contempo la cultura della legalit\u00e0 e del rispetto dei diritti, facendo scendere in campo le istituzioni che dovranno avere sempre di pi\u00f9 un ruolo di primo piano per assicurare un sostegno alle donne che subiscono atti di violenza, consentendole di recuperare la propria autonomia, materiale e piscologica. Vogliamo tutelare tutte le donne, fuori o dentro la famiglia e questa campagna \u00e8 volta alla sensibilizzazione di un tema che purtroppo continua ad essere troppo attuale. Ogni piccolo gesto sensibilizzazione pu\u00f2 permettere ad una donna di salvarsi\u201d.<br \/>\n\u201cI recenti fatti di cronaca ci dicono come il tema della violenza sulle donne sia ben distante dall\u2019essere debellato \u2013 ha dichiarato l\u2019assessore alle Pari Opportunit\u00e0 Simona Ferro-. Anzi vediamo che dopo il lockdown c\u2019\u00e8 stata una decisa recrudescenza ed \u00e8 per questo che abbiamo pensato ad una campagna di sensibilizzazione che sia protratta nel tempo perch\u00e9, come avevo promesso, il tema della violenza non si affronta un giorno l\u2019anno, ma deve essere trattato come una vera e propria emergenza quotidiana\u201d.<br \/>\n\u201cEsprimo soddisfazione per l\u2019organizzazione di una campagna cos\u00ec importante con la collaborazione di tutte le aziende di trasporto locale della Liguria \u2013 dichiara l\u2019assessore ai Trasporti Gianni Berrino \u2013, una campagna che si protrae nel tempo e che consentir\u00e0 di sensibilizzare molte persone. Sui nostri autobus ogni anno viaggiano centinaia di migliaia di persone che saranno appunto sensibilizzate sul tema della violenza sulle donne e questo conferma come il trasporto pubblico locale sia vicino alle esigenze di tutti i liguri\u201d.<br \/>\n\u201cSono convinto che campagne come questa siano indispensabili \u2013 spiega l\u2019assessore alle Pari Opportunit\u00e0 del Comune di Genova Giorgio Viale \u2013 perch\u00e9 alcune persone non hanno ancora ben chiaro in testa che molestie e violenze siano solo due facce della stessa orribile medaglia. La campagna per\u00f2 diventa importante non solo sotto il punto di vista della sensibilizzazione, ma anche da quello della comunicazione perch\u00e9 metter\u00e0 a disposizione delle donne, in maniera discreta anche per evitar loro di aggravare situazioni magari gi\u00e0 borderline, di poter acquisire informazioni sui centri antiviolenza pi\u00f9 vicini ai quali chiedere aiuto\u201d.<br \/>\n\"La violenza contro le donne \u00e8, purtroppo, un tema ancora di stretta attualit\u00e0. La campagna di sensibilizzazione avviata da Regione Liguria - dichiara l'assessore alla mobilit\u00e0 integrata e ai trasporti del Comune di Genova Matteo Campora - insieme alle aziende liguri di trasporto pubblico locale, tra cui AMT, pu\u00f2 dare una spinta ulteriore alla lotta contro una piaga purulenta della nostra societ\u00e0 che deve vederci uniti nel difendere le donne da ogni forma di sopruso, valorizzando allo stesso tempo il loro fondamentale ruolo nella societ\u00e0, nel lavoro e nella famiglia\".<br \/>\n\u201cQuanto avviene a volte sui nostri mezzi \u00e8 purtroppo specchio di alcuni limiti della nostra societ\u00e0 \u2013 racconta Marco Beltrami, presidente AMT -; abbiamo aderito con entusiasmo alla proposta della Regione di questa campagna proprio perch\u00e9 vogliamo veramente che il trasporto pubblico sia un posto sicuro, pi\u00f9 sicuro, per le donne e in generale per tutti. Facciamo formazione, abbiamo telecamere e procedure organizzative per intervenire ogni volta che si presenta un problema, ma \u00e8 fondamentale l'attenzione di tutti e una sensibilizzazione diffusa\u201d.<br \/>\nI dati relativi al 2020 hanno confermato il trend degli anni precedenti che vede una progressiva, seppur lenta, diminuzione del numero delle donne che si sono rivolte ai Centri e delle conseguenti prese in carico per l\u2019elaborazione di un percorso personalizzato di uscita dalla violenza. La diminuzione di accessi durante il lockdown \u00e8 per\u00f2 stata compensata nella seconda met\u00e0 dell'anno da un aumento degli accessi che \u00e8 continuato anche nel 2021. Delle 801 donne prese in carico dai Centri Antiviolenza, in pi\u00f9 del 87% dei casi \u00e8 poi seguita l\u2019elaborazione di un percorso personalizzato di uscita dalla violenza. Le donne che si sono rivolte ai Centri nel corso del 2020 sono per il 31% donne tra i 40 e i 49 anni, a cui segue il 24% di quelle nella fascia 30-39, con un andamento pressoch\u00e9 assimilabile a quello degli anni precedenti. L\u2019analisi della nazionalit\u00e0 delle situazioni in carico ai Centri Antiviolenza conferma una maggioranza di donne italiane, percentuale in aumento rispetto all\u2019anno precedente (71% sul totale del 2020, contro il 65% del 2019). Le donne che si rivolgono ai Centri Antiviolenza hanno, in genere, un grado di istruzione medio-alto. Si tratta di un elemento che sovente non viene rilevato (231 schede su 801 \u2013 29%), ma i dati disponibili confermano che, tra le situazioni seguite, le donne che si sono fermate all\u2019obbligo scolastico o prima sono in netta minoranza rispetto alle diplomate e alle laureate (in totale il 47%). Questo dato sicuramente conferma il carattere trasversale della violenza di genere, che non colpisce solo strati di popolazione in situazione di marginalit\u00e0 sociale, ma anche famiglie in cui la donna ha gli strumenti per essere consapevole dei propri diritti e dei comportamenti che costituiscono reati<br \/>\nDal punto di vista della situazione lavorativa, il 36% delle donne dichiara di essere occupata in forma stabile, mentre il 20% \u00e8 disoccupata, in cerca di nuova occupazione. Occupata in forma saltuaria\/precaria o con un lavoro informale il 14% delle donne; solo nel 6% dei casi si tratta di studentesse.<br \/>\nIn 129 casi, ben il 16% del totale, pi\u00f9 del doppio rispetto al dato del 2019 la donna riferisce di essere stata vittima di violenza mentre si trovava in stato di gravidanza.<br \/>\nTendenzialmente le donne prima di rivolgersi a un Centro Antiviolenza, preferiscano parlarne con parenti, amici e\/o conoscenti. Nella grande maggioranza dei casi seguiti, la vittima di violenza \u00e8 madre. La letteratura ha dimostrato che, anche laddove non presenti al momento dell\u2019atto violento, i bambini ne percepiscono i segni: vedono i lividi o i mobili rotti, ascoltano le liti, captano il clima di paura e ne subiscono le conseguenze traumatiche. Da quanto riferito dalle madri, sembrerebbe sostanzialmente invariato il numero dei figli che hanno essi stessi subito violenza (103 nel 2019, contro i 100 del 2020), mentre risulta essere in salita il numero dei casi di violenza assistita ai danni della madre (43% dei casi).<\/p>\n<p>Comunicato stampa di Regione Liguria<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.amt.genova.it\/amt\/foto-gallery-campagna-antiviolenza\/\">Foto gallery<\/a><\/p>\n<p><a href=\"\/amt\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Locandina-A3-GE.pdf\">Locandina e Centri Antiviolenza<\/a><\/p>\n ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PARI OPPORTUNIT\u00c0: AL VIA LA CAMPAGNA DI REGIONE LIGURIA RIVOLTA AI VIAGGIATORI DEL TRASPORTO PUBBLICO SU GOMMA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. TOTI, \u201cVOGLIAMO TUTELARLE E SOSTENERLE. OGNI GESTO DI SENSIBILIZZAZIONE PU\u00d2 SALVARE UNA VITA\u201d GENOVA. 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