Funicolare Sant’Anna

StampaEntrata in servizio nel 1891, la funicolare Sant'Anna collega la Circonvallazione a monte con piazza Portello in pochi minuti.

I NUMERI
Copre un dislivello di 54 metri, su un percorso di 370 metri, che compie ad una velocità di 4 metri al secondo, con una portata di 900 persone all'ora per senso di marcia, grazie alle vetture in grado di ospitare 30 persone. Sulla tratta unica, senza stazioni intermedie, le due cabine si sfiorano nel punto di interscambio centrale che offre vedute uniche su alcuni palazzi storici di Genova.
L'attuale impianto è stato ammodernato nel 1991 in seguito ad un incendio che distrusse la stazione di monte (in stile chalet di legno).

La sua posizione, in corso Magenta, favorisce un comodo intercambio con le vie Crocco, Delpino e Cancelliere, situate ad un livello più elevato di una cinquantina di metri e comodamente collegate con l'ascensore pubblico di via Crocco che sbocca di fronte alla stazione superiore della funicolare. Sia la stazione superiore sia quella inferiore sono collegate alla rete di superficie, favorendo comodi interscambi con le linee bus.

006 Scarico dell'acqua con volantini alla stazione superiore, anni Cinquanta, PublifotoStoria e note tecniche
La funicolare detta di Sant'Anna, con un percorso di circa 370 metri ed un dislivello di 54, collega piazza Portello, posta sul margine del centro storico di Genova (vicinissima a via Garibaldi), con la zona residenziale della Circonvallazione a Monte, in corso Magenta, a poca distanza dalla chiesa di Sant’Anna. Fu costruita alla fine dell'800 ed entrò in servizio nel 1891 con il sistema di azionamento ad acqua, che, sfruttando la forza di gravità, permetteva di far scendere una vettura zavorrata con un cassone pieno d'acqua trascinando, per mezzo della fune, l'altra vettura in salita; all'arrivo nella stazione a valle il cassone veniva vuotato, ed il ciclo si ripeteva.
Il sistema era in apparenza molto semplice, ma in realtà comportava una certa attenzione da parte dei manovratori nel caricare la giusta quantità d'acqua in base al numero di passeggeri presenti sulle vetture, ed un accorto uso del freno, che agiva su di una cremagliera centrale, per evitare che la velocità aumentasse pericolosamente.

Sul finire degli anni '70 si dovette fare uno studio sulla possibilità di adeguare l'impianto alla nuova normativa (che omologava le funicolari alle funivie aeree), ma non si riuscì a salvare nulla dell'originale e si dovette decidere di ricostruire una funicolare elettrica completamente nuova (entrata in servizio nel 1980). L'attuale impianto, ammodernato nel 1991 in seguito ad un incendio che distrusse la stazione di monte (in stile chalet di legno), ha una portata oraria di circa 900 persone/ora per senso di marcia, e trasporta annualmente oltre un milione di persone; l'esercizio è ora svolto da un unico manovratore dalla stazione di monte, che controlla la linea e la stazione di valle tramite una serie di telecamere.
Dal punto di vista tecnico, l'impianto di trazione è molto semplice: l'azionamento di potenza, a partire dalla rete trifase, alimenta, tramite un ponte a diodi controllati, un motore elettrico in corrente continua, della potenza di 42 kW; un riduttore ad assi paralleli trasmette il moto alla puleggia motrice a doppia gola, che tramite la fune del diametro di 18mm traina le vetture alla velocità massima di 4 m/s.
L'armamento è di tipo ferroviario, con traverse in legno di rovere posate su pietrisco e rotaie tipo 36 UNI, con scartamento di 1200 mm. La linea, ad unico binario con un raddoppio nella zona centrale per l'incrocio delle vetture, è realizzata in buona parte su un viadotto con arcate in muratura di pietra. A fianco della zona di incrocio sorge una costruzione adibita ad officina e magazzino, dotata di un carroponte a manovra manuale per il sollevamento e lo spostamento delle vetture.
La stazione di valle è integrata in un edificio, con ingresso da piazza del Portello e quindi con un ottimo accesso alla zona del centro storico di Genova ed in collegamento diretto con le linee di trasporto su gomma; la stazione motrice, situata a monte, dopo l'incendio che nel 1989 ha completamente distrutto il vecchio fabbricato in legno, è stata sistemata a cielo aperto, con solamente un piccolo prefabbricato che ospita la sala di comando.